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Mostra del Liberty italiano

Mostra del Liberty italiano
Anno
1972
Città
Milano
Regione
Lombardia
Contesto espositivo
Istituzione
Sede espositiva
Palazzo della Permanente
Promotore
Comune di Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Quadriennale nazionale d’arte di Roma
Progetto di allestimento
Marchi Chiara, Riva Daniele
Tipologia
Esposizioni collettive
Scheda

Il 14 dicembre 1972 inaugurò presso Palazzo della Permanente a Milano la Mostra del Liberty italiano (dicembre 1972 - febbraio 1973) alla presenza dell’Assessore per la Ripartizione Cultura, Turismo e Spettacolo Paolo Pillitteri. L'occasione aveva visto la collaborazione di tre istituzioni: il Comune di Milano, la Quadriennale di Roma e la Società per le Belli Arti ed Esposizione Permanente rappresentata dalla sua Presidente Angiola Maria Migliavacca. La commissione esecutiva era composta da Fortunato Bellonzi, Rossana Bossaglia, Anna Maria Brizio, Italo Cremona, Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell’Acqua, Lino Montagna, Alfonso Orombelli, Marco Rosci, Attilio Rossi, Franco Russoli, Giampiero Tintori.

L'esposizione aveva l’obbiettivo di presentare al pubblico la sfaccettata natura di uno stile, il Liberty, che aveva rappresentato più che un semplice linguaggio formale, ovvero un fenomeno culturale allargato alle più diverse espressioni creative. Con il fine di testimoniare l’ampia pervasività del Liberty, alla mostra erano presenti opere di pittura e scultura, grafiche, progetti di architettura, mobilio e ceramica, vetri e metalli. La moltitudine di manufatti e progetti venne suddivisa nelle sezioni di “Architettura” e di “Pittura, scultura, grafica”. Tuttavia, la volontà di evidenziare la reciproca influenza di queste espressioni è evidente nell’allestimento aperto che metteva in diretta comunicazione le opere. Mentre i saggi del catalogo dedicati a “Arte e Lettere” e “Musica Liberty” descrivono bene l'apertura programmatica della mostra. 

La problematica critica principale affrontata in questa occasione riguardava la definizione specifica di “Liberty” in quanto gusto che non si era sviluppato a partire da una singola scuola, né si era dato regole precise. Il presupposto espresso dai curatori fu dunque quello di considerare il Liberty come “Movimento modernista italiano” declinato in esperienze artistiche individuali e solo in parte accomunato da una linea sinuosa e floreale e dall’uso di materiali in combinazione (per esempio ferro-vetro). Le opere esposte furono scelte sulla base di un modello critico di Gesamtkunstwerk (“opera d’arte totale”) in linea con il carattere dello stile che si cercava di presentare al pubblico.

La sezione di architettura, allestita in collaborazione con gli architetti Chiara Marchi e Daniele Riva, presentava oltre un centinaio di opere (le schede totali sono 108) tra progetti, disegni, prospetti e vedute pittoriche, oltre a una sottosezione di fotografie di alcuni dei monumenti più significativi di diverse città italiane. La fotografia venne impiegata anche per intervallare i progetti originali con i ritratti degli architetti, le opere non reperibili o le riviste, e i disegni o progetti di artisti non italiani da portare a confronto. L'esposizione documentava l’opera di trenta artisti fra architetti, decoratori e costruttori che avevano contribuito allo sviluppo del Modernismo italiano. Tra le opere esposte vi furono: i prospetti per alcune ville palermitane (Villino Ida, Villino Florio, Grand Hotel Villa Igea) di Ernesto Basile, il progetto per una scalinata monumentale di Adolfo Coppedè, un gran numero di disegni per la Prima Esposizione Internazionale di Arte Decorativa di Torino del 1902 realizzati da Raimondo D’Aronco, alcuni studi di Antonio Sant'Elia, e alcune opere, tra cui progetti di restauro, di Giuseppe Sommaruga.

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Immagini

Fig. 1: Veduta di una sala, da ASBAEP, A. F. 1.31 (1972-1973), “Interni della mostra Liberty italiano”, 1972-1973

Fig. 2: Veduta della sala, da ASBAEP, A. F. 1.31 (1972-1973), “Interni della mostra Liberty italiano”, 1972-1973

Bibliografia

- Bellonzi, Fortunato (1972). Mostra del Liberty italiano, catalogo della mostra (Milano 1972-1973), Milano

Fonti archivistiche

- Milano, ASBAEP - Archivio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, A. F. 1.31 (1972-1973), “Interni della mostra Liberty italiano”, 1972-1973 (https://www.lapermanente.it/archivio-storico/)

Scheda a cura di
Francesca Bottura (2026)
Come citare la scheda

Mostra del Liberty italiano, Milano, 1972 (Francesca Bottura, 2026), in “PER-Pensiero Esibito Radicale”

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