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QT8 (Quartiere Sperimentale dell’VIII Triennale)

QT8 (Quartiere Sperimentale dell’VIII Triennale)
Anno
1947
Città
Milano
Regione
Lombardia
Contesto espositivo
Istituzione
Sede espositiva
Quartiere QT8
Promotore
Triennale di Milano
Progetto di allestimento
Bottoni Piero
Tipologia
Esposizioni periodiche
Scheda

Il QT8, quartiere progettato e ufficialmente presentato in occasione della VIII Triennale di Milano (31 maggio-14 settembre 1947) per la riqualificazione di un’area periferica a nord-ovest di Milano, ha come tratto distintivo quello di essere “destinato a divenire una mostra sperimentale e vivente dell’architettura moderna” (IX Triennale 1951, p. 322). Piero Bottoni, l’architetto a cui sono affidati il progetto, la direzione dei lavori, e la direzione generale dell’ottava Triennale, persegue l’ambizione di creare, come lo stesso Bottoni dichiarava in una lettera alla direzione della Banca Commerciale Italiana del settembre 1946, “un Quartiere sperimentale modello; una Mostra permanente e progressiva dei nuovi metodi e materiali di costruzione, delle più recenti soluzioni dell’architettura, delle più moderne concezioni dell’urbanistica applicata ai quartieri di abitazione e ciò tanto sul piano dell’igiene che su quello sociale ed estetico”.

In risposta a questa sua natura sperimentale ed esemplare, il Quartiere assume sin da subito (già nella sua prima ideazione nel 1936) come “esposizione a cielo aperto”, legata sì alla Triennale, ma al tempo stesso con una propria autonomia: si immagina, inizialmente, un biglietto di ingresso, e a partire dalla VIII Triennale viene predisposto un apparato scenografico e pubblicitario diffuso, composto da insegne, cartellonistica, loghi e grafiche ben riconoscibili e distribuiti nella città di Milano (dalla Galleria Vittorio Emanuele fino ai viali di accesso al parco Sempione) per promuovere la visita non solo della Triennale, ma anche del nuovo Quartiere.

Caratteristica di questa particolare “mostra” è fin da subito anche la sua progressività: non si esaurisce nella VIII Triennale, ma prosegue in quelle successive, presentando di volta in volta i risultati raggiunti nel triennio fra un’esposizione e l’altra.

Durante la Nona Triennale (12 maggio - 5 novembre 1951), quindi a lavori ormai in corso d’opera e, in molti casi, terminati, il Quartiere assume ancora più chiaramente il ruolo di luogo espositivo, con la creazione di “mostre speciali” al QT8 dove si predispone (cfr. IX Triennale 1951, pp. 13-14) l’esposizione di una serie di opere compiute. Sono presentati il campo gioco per i ragazzi e il Padiglione, entrambi progettati da Bottoni (il secondo, in particolare, destinato in parte a spazio espositivo di materiali riguardanti il progetto e il cantiere del quartiere); la Casa a quattro piani del Ministero Lavori Pubblici (progettata da Enrico Desmaele, Antonio Fornaroli, Giulio Minoletti, Gio Ponti, Alberto Rosselli); e una serie di alloggi INA-CASA di diversa tipologia, tra cui il gruppo di casette a schiera su progetto di architetti vari e la Casa alta a piccoli alloggi di Pietro Lingeri e Luigi Zuccoli (a proposito della quale viene indicata la presenza di proiettori per l’illuminazione della facciata, funzionale alla fruizione del pubblico) (cfr. Ivi, pp. 327-352).

A essere oggetto di interesse e quindi contenuto espositivo non sono però solo gli alloggi, ma anche gli arredamenti e i mobili interni, a loro volta studiati e progettati per essere esempio di modernità (cfr. Ivi, p. 327). Numerosi gli architetti che si propongono per il progetto di un arredamento (fra gli altri Anna Castelli Ferrieri, Luigi Fratino, Mario Labò, Maurizio Sacripanti, Mario Tevarotto, Marco Zanuso), che la commissione della Triennale (composta da Piero Bottoni, Ezio Cerutti e Pietro Lingeri) si occupano di vagliare.

A tutto ciò si aggiunge un altro fattore interessante: la presenza, studiata e progettata, di interventi artistici posizionati o creati appositamente per essere collocati all’interno del quartiere, presenze a propria volta sperimentali nella misura in cui tentano di indagare il possibile rapporto con l’architettura e lo spazio urbano, e conferiscono al quartiere un’ulteriore accezione di “luogo espositivo”.

La logica espositiva, strutturata su scala urbana, pensata come strumento per confrontarsi con l’opinione pubblica e con la critica ma anche per veicolare l’esempio di una nuova concezione di quartiere residenziale, diventa a propria volta uno degli elementi di novità per cui il QT8 si caratterizza come unicum.

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Immagini

Fig. 1: Cartellonistica pubblicitaria in viale Marie Curie, VIII Triennale di Milano, 1947. Courtesy © Triennale Milano (TRN_VIII_01_002)

Fig. 2: Struttura pubblicitaria in Galleria Vittorio Emanuele, VIII Triennale di Milano, 1947. Courtesy © Triennale Milano (TRN_VIII_01_0030)

Fig. 3: Freccia pubblicitaria in viale Alemagna, VIII Triennale di Milano, 1947. Courtesy © Triennale Milano (TRN_VIII_01_0032)

Fig. 4: M. Tedeschi, progetto vincitore del concorso per elementi pubblicitari per piazzale Cadorna, VIII Triennale di Milano, 1947. Courtesy © Triennale Milano (TRN_VIII_01_0024)

Fig. 5: M. Tevarotto, arredamento di cucina per casa unifamiliare a schiera al QT8, IX Triennale di Milano, 1951, Mostre speciali al QT8. Foto Farabola, Courtesy © Triennale Milano (TRN_09_23_1394)

Fig. 6: Arredamento di camera da letto singola per alloggio n. 14, Casa INA-Casa a 11 piani, IX Triennale di Milano, 1951, Mostre speciali al QT8. Foto Ancillotti, Courtesy © Triennale Milano (TRN_09_23_1423)

Fig. 7: Arredamento di zona pranzo per alloggio n. 12 della Casa INA-Casa a 11 piani, IX Triennale di Milano, 1951, Mostre speciali al QT8. Foto Ancillotti, Courtesy © Triennale Milano (TRN_09_23_1408)

Bibliografia

- VIII Triennale (1947). VIII Triennale di Milano, catalogo-guida, La Triennale, Milano

- IX Triennale(1951). IX Triennale di Milano, catalogo-guida, La Triennale, Milano

- Bottoni, Piero (1954). Il Quartiere sperimentale della Triennale di Milano, Editoriale Domus, Milano

- Le case nella Triennale (2005). Dal Parco al QT8, catalogo della mostra (Milano 2005), a cura di Graziella Leyla Ciagà, Graziella Tonon, Milano

Fonti archivistiche

- Milano, Politecnico di Milano, Dipartimento DASTU Bovisa, Archivio Piero Bottoni (https://www.archiviobottoni.polimi.it)

- Milano, Archivio Storico della Triennale di Milano (https://archivio.triennale.org)

Scheda a cura di
Margherita Mauri (2026)
Come citare la scheda

QT8, Milano, 1947-54 (Margherita Mauri, 2026), in “PER-Pensiero Esibito Radicale”

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