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Esposizione generale italiana

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Anno
1884
Città
Torino
Regione
Piemonte
Contesto espositivo
Istituzione
Sede espositiva
Palazzo delle Belle Arti
Promotore
Società Promotrice dell’Industria Nazionale
Tipologia
Esposizioni periodiche
Scheda

L’Esposizione generale italiana si tenne a Torino a partire dall’aprile 1884, articolata in otto divisioni. La prima era dedicata alle Belle Arti, ripartita a sua volta in tre sezioni: storia dell’arte, arte contemporanea e arte musicale. La sezione di arte contemporanea comprendeva pittura, scultura e architettura, che poteva riguardare opere di architettura antica "colla semplice riproduzione od indicazione del ristauro" o moderna, da intendersi come "opere eseguite o in corso d’esecuzione – progetti architettonici" (Programmi 1882, p. 12; Maggio Serra 1981). Di particolare rilievo in questa esposizione fu la costruzione del Borgo Medievale nel parco del Valentino, tuttora esistente, che Alfredo D’Andrade progettò assemblando alcuni dei più significativi esempi di architettura medievale fra Piemonte e Val d’Aosta.

Le opere architettoniche furono esposte nel Palazzo delle Belle Arti costruito nel 1880 in occasione della quarta Esposizione nazionale di Belle Arti. La galleria nord conteneva quasi esclusivamente progetti o disegni di architettura contemporanea, mentre quella sud fu destinata a rilievi e restauri. A questa esposizione presero parte 100 espositori che presentarono 318 tra studi e progetti. Si notano diversi elementi di novità rispetto alle esposizioni precedenti: per la prima volta vengono esposte tavole relative a piani regolatori come il Piano di ingrandimento della città di Torino e il Piano regolatore con portici della città di Novara, entrambi di Alessandro Antonelli, e i piani per la riforma dei vecchi quartieri di Torino redatti da Vittorio Antonino e da Francesco Boella e Giovanni Angelo Reycend; oltre a questo va segnalata la presenza di una “appendice” dedicata alle fotografie architettoniche (Catalogo Ufficiale 1884, pp. 105 e sgg.).

Un altro fatto particolarmente significativo fu la massiccia partecipazione del Ministero dei Lavori Pubblici, con progetti e disegni dei suoi funzionari comprendenti pubblicazioni, opere di viabilità, strade ferrate, opere idrauliche, “edilità”, poste e telegrafi (Catalogo della esposizione collettiva 1884, pp. 123-129). Nonostante il successo della manifestazione i premi non furono assegnati "per i puntigli di pochi" (“Cronaca dell’Esposizione” 1884).

Bibliografia

Programmi (1882). Programmi [dell’Esposizione generale italiana in Torino 1884], Torino.

Catalogo della esposizione collettiva (1884). Catalogo della esposizione collettiva del Ministero di Lavori pubblici alla Esposizione nazionale di Torino del MDCLXXXIV, Roma.

Catalogo Ufficiale (1884). Esposizione generale italiana in Torino 1884, Divisione I. Belle Arti. Arte contemporanea. Catalogo Ufficiale, Torino.

“Cronaca dell’Esposizione” (1844), L’eco della esposizione nazionale di Torino 1884, in “Cronaca dell’Esposizione”, 13 ottobre, p. 204.

Maggio Serra, Rosanna (1981). Uomini e fatti della cultura piemontese nel secondo Ottocento intorno al Borgo Medievale del Valentino, in Alfredo D’Andrade. Tutela e restauro, a cura di Maria Grazia Cerri, Daniela Biancolini Fea, Liliana Pittarello, Firenze, pp. 19-43.

Scheda a cura di
Vittorio Foramitti
Come citare la scheda

Esposizione generale italiana, Torino, 1884 (Vittorio Foramitti, 2026), in “PER-Pensiero Esibito Radicale”

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