Mostra di disegni di Bramante
Organizzata in occasione del quarto centenario dalla morte di Donato Bramante e svoltasi nella prima metà del 1914, l’esposizione era ordinata da Pasquale Nerino Ferri e Filippo di Pietro – conservatori della Galleria degli Uffizi e promotori del Gabinetto dei Disegni – e incentrata sulla produzione romana dell’architetto, allestita in una saletta in fondo al terzo corridoio (Salmi 1914, p. 79). Attraverso disegni, a lui attribuiti o copie realizzate dalla sua cerchia, l’esposizione mirava “a ricostruire la storia e fare intima conoscenza dell’arte bramantesca avviata o giunta al suo culmine” come dichiarava Luigi Dami (1914, p. 49) nella lunga cronaca uscita su Rassegna d’arte antica e moderna, grazie alla quale è possibile rintracciare i progetti illustrati lungo il percorso della mostra.
Il primo riguardava il Tempietto di San Pietro in Montorio di cui si esponevano un “largo foglio” (UA 135) a penna e lumeggiato in biacca, di incerta attribuzione, e un ricordo del tempietto forse realizzato da Jacopo Sansovino. Si proseguiva poi con lo studio per il Palazzo di San Biagio o Palazzo dei Tribunali su via Giulia trasmesso attraverso uno studio a penna e un disegno con iscrizioni di Antonio da Sangallo il Giovane (UA 136), da cui si poteva desumere lo sviluppo di una pianta che, “pensata per dar movimento a grandi masse architettoniche che sarebber forse riuscite monotone nella loro vastità, prelude a equivalenti ideazioni che vedremo vigoreggiare nell’arte barocca” (Dami 1914, p. 50).
Il fulcro dell’esposizione era costituito dai disegni per la Basilica di San Pietro. A partire dagli studi per precisare il collegamento del Belvedere con gli edifici Vaticani, si giungeva al foglio UA 104v, da cui emerge la “soluzione grandiosa […] per le adiacenze della sua chiesa” (ivi, p. 53), fino al foglio UA 20, autografo, che precisava la forma della Basilica sebbene alcuni elementi, come le otto colonne disegnate sotto la cupola, ne rimarcavano lo stadio non definitivo. Di due ulteriori studi sul foglio UA 28 si sottolineavano le connessioni col Duomo di Abbiategrasso – all’epoca attribuito a Bramante, sebbene oggi prevalga l’ipotesi di un suo coinvolgimento marginale.
La mostra si completava con una serie di disegni ed elaborati che illustravano i temi della ripresa dell’antico, soluzioni civili come logge e palazzetti, infine alcuni rimandi ai monumenti medievali, soprattutto di area fiorentina.
In parallelo, a partire dall’11 aprile 1914, nell’ultima saletta della Pinacoteca di Brera a Milano si allestivano “fotografie e rilievi di quasi ignoti particolari di monumenti milanesi […] e di fotografie di monumenti noti” necessari a precisare il corpus bramantesco prima della fase romana (1482-1499) e a rimarcare, quindi, la radice lombarda della sua opera (“Nel quarto centenario” 1914, p. 57). L’esposizione milanese, organizzata dalla Società Storica Lombarda, con il Collegio degli Ingegneri e la Direzione Generale delle Belle Arti, era ordinata da Francesco Malaguzzi Valeri ed Emilio Gussalli. L’idea di una mostra milanese su Bramante derivava dal confronto tra Malaguzzi Valeri e Corrado Ricci, suo predecessore alla guida del museo braidense a quell’altezza già divenuto direttore degli Uffizi (Sicoli 2014, n. 60), e fu possibile grazie ai materiali grafici e fotografici raccolti e prodotti dal Malaguzzi per il secondo volume de La corte di Lodovico il Moro dedicato proprio a Bramante e Leonardo da Vinci (Malaguzzi Valeri 1915).
La sala era “tappezzata di rosso con lesene agli angoli” (“Le novità della mostra bramantesca” 1914, p. 59), facendo risaltare i materiali esposti. All’interno delle vetrine, singoli edifici venivano illustrati ricorrendo non solo ai disegni di progetto, ma anche al Bramante “pittore, disegnatore, incisore” nonché “pittore” (ivi, p. 57), in relazione con Bramantino. In particolare, della chiesa di Santa Maria presso San Satiro si esponevano le planimetrie del primo e del secondo progetto, particolari “della cupola, dell’esterno e la fronte di uno dei transetti” leggibili attraverso le fotografie del cavalier Gigi Bassani – rese possibili dal coevo cantiere di restauro dell’edificio. Anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Canonica di Sant’Ambrogio venivano riscoperte attraverso un’attenta valorizzazione dei particolari costruttivi. La serie fotografica che riproduceva il modello in legno del Duomo di Pavia era posta in relazione con le realizzazioni dei seguaci di Bramante, i cui disegni erano allestiti “su telai appesi al di sopra di queste vetrine” (ivi, p. 59).
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Immagini
Fig. 1: Bramante, Nicchione del Belvedere, Vaticano. Da Malaguzzi Valeri 1924, fig. XXVII
Fig. 2: Bramante, prima planimetria della chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano. Da Malaguzzi Valeri 1915, fig. 44
Fig. 3: Gigi Bassani, Testata del transetto di Santa Maria presso San Satiro a Milano. Da Malaguzzi Valeri 1915, fig. 47
Fig. 4: Gigi Bassani, La cupola di Santa Maria presso San Satiro a Milano. Da Malaguzzi Valeri 1915, fig. 50
- Dami, Luigi (1914). “La mostra dei disegni di Bramante agli Uffizi,” Rassegna d’arte antica e moderna, I, 3, marzo, pp. 49-56
- “Le novità della mostra bramantesca di Brera” (1914), Rassegna bibliografica dell’arte italiana, XVII, 3-5, marzo-maggio, pp. 57-59 (precedentemente in “Il Marzocco”, 22 marzo 1914)
- “Nel quarto centenario di Bramante” (1914). Rassegna d’arte antica e moderna, I, 3, marzo, pp. 56-57
- Malaguzzi Valeri, Francesco (1915). La corte di Lodovico il Moro. Bramante e Leonardo da Vinci, Milano
- Malaguzzi Valeri, Francesco (1924). Bramante, Roma
- Salmi, Mario (1914). “La mostra dei disegni di Bramante agli Uffizi”, Rassegna bibliografica dell’arte italiana, XVII, 6-8, giugno-agosto, pp. 79-81
- Sicoli, Sandra (2014). L’ispettore Malaguzzi Valeri alla Pinacoteca di Brera: un decennio di attività (1903-1914), in Francesco Malaguzzi Valeri (1867-1928). Tra storiografia artistica, museo e tutela, a cura di Alessandro Rovetta, Gianni Carlo Sciolla, Milano, pp. 217-239
Firenze, Uffizi, Archivio Storico: https://www.uffizi.it/pagine/archivi-digitali
Reggio Emilia, Biblioteca comunale, Carteggio Malaguzzi Valeri-Campanini
Mostra di disegni di Bramante, Firenze, 1914 (Veronica Locatelli, 2026), in “PER-Pensiero Esibito Radicale”











